HandyNews | Bullismo, una piaga della società da DENUNCIARE!

HandyNews | Bullismo, una piaga della società da DENUNCIARE!

In quest'articolo vorrei proporvi una breve riflessione sul fenomeno del bullismo.

Il bullismo è semplicemente l’intenzione di un individuo di opprimere la vittima in modo verbale e/o fisico, per giorni, settimane e/o mesi. 

In questo fenomeno, oltre al bullo e alla vittima, esiste un terzo soggetto, il complice, che, pur non assumendo il ruolo del bullo, interviene prendendo le parti di esso.

La cosa agghiacciante riscontata negli ultimi casi di cronaca è la presenza di persone estranee al fatto che riprendono la scena per poi pubblicarla sui social a scopo di vanto, di esibizione...

Il bullismo può essere: diretto, con violenza fisica o verbale oppure indiretto, con la discriminazione. 

L' aggressione, la prevaricazione, la violenza possono verificarsi a scuola, su internet (cyber bullismo); nei luoghi di lavoro (mobbing) e nelle forze armate (nonnismo). Ma non c'é posto o situazione in qui possiamo escludere tale pericolosa situazione.

Secondo un’indagine dell’Osservatorio adolescenti, presentata da Telefono Azzurro nel 2014, su 1.500 studenti tra gli 11 ed i 19 anni, il 34,7% ha assistito o è stato vittima di episodi del genere e solo 1 su 5 ha denunciato il fatto in questione.

Anche i diversamente abili sono spesso le vittime, infatti, come indica il portale Disabili.com, riportando uno studio americano, il 46% dei ragazzi con autismo e circa il 94% dei ragazzi con Sindrome di Asperger ha subito atti di bullismo.

È molto importante non sottovalutare mai i campanelli d’allarme, che, stando al sito del Telefono Azzurro, per la vittima possono essere: ferite lievi o gravi inspiegabili oppure il timore di andare in luoghi di raggruppamento che prima invece frequentava abitualmente (scuola, palestra ecc.). Per il bullo i campanelli d’allarme possono essere l’aggressività o la difficoltà di riconoscere l’autorità in un adulto.

Per prevenire il bullismo è importante promuovere una cultura sociale ed emotiva in grado di scoraggiare l’assunzione di comportamenti di prevaricazione e di prepotenza.

Concludo rivolgendomi direttamente a chi potrebbe sentirsi in qualche modo vittima: "anche se ti sembra difficile farlo... sforzati e chiedi aiuto!! Perché non si è mai totalmente soli o incompresi, perché quando lo si fa non si dimostra la propria debolezza, anzi, si dimostra la propria forza, il proprio coraggio, l'amore per sé stessi. "Ribellarsi" nel modo corretto è il primo passo per risolvere la situazione. Il bullismo non è uno scherzo, non và ignorato o preso sotto gamba, ma, al contrario, và arrestato sul nascere; dichiarato, denunciato prima che sia troppo tardi per poterlo farle.

I tristissimi casi di cronaca sono esempi da tenere ben presenti ogni qualvolta assistiamo, o viviamo in prima persona una situazione simile.

A questo punto mi sento di rivolgermi anche a loro, si, ai bulli!! O semplicemente anche solo a quei ragazzini che spesso ci capita d'incrociare per la strada... quelli con il fare un po’ arrogate, l' aria da Onnipotenza... l'andatura "strafottente" ed il sorriso grandioso di chi ha appena danneggiato qualcosa, deriso qualcuno o semplicemente e stupidamente sputato ininterrottamente sulla strada: guardatevi un po’ dentro, non siate ridicoli! Pensate un po’ a quello che fate... ma anche a quello che dite... perché anche una sola frase può davvero concorrere a ledere una persona, sapete? Crearle un danno. Pensateci!

Ed a questo punto un appello anche ai genitori di questi ultimi: "Osservate i vostri figli!! Trovate il tempo per farlo, é essenziale. Accorgetevi dei loro comportamenti... e fate qualcosa".

Penso che "Tutto" nasce, si sviluppa e poi... esce... dalle quattro mura di ogni famiglia. Partiamo da lì.


Un Caro Saluto

Ruggiero Curci

 

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