HandyNews | Ciao, mi presento… con un po’ di ritardo!

HandyNews | Ciao, mi presento… con un po’ di ritardo!

Negli articoli precedenti ho parlato di disabilità attraverso storie che mi hanno raccontato. Adesso voglio raccontare un po’ chi sono.

Mi chiamo Ruggiero Curci, sono nato a Barletta il 31 Luglio del 1994 e nel 2002, all’età di sette anni mi sono trasferito qui a Sant’Angelo. Ho una lievissima disabilità motoria ma nonostante ciò, maturando, ho imparato a non sentirmi diverso dagli altri: pratico judo, teatro, ho un portale web sulla disabilità e gestisco una web radio inerente.

Lo sport del Judo, come ho accennato nel mio secondo articolo, con l'esperienza fatta insieme al Maestro Zoller mi ha insegnato ad essere più autonomo e a superare gli ostacoli perché "nulla è impossibile" se si crede in se stessi e si ha la volontà di farlo.

Il teatro, invece, lo considero un po’ come una specie di terapia, perché, entrando nella parte di un personaggio, ti dimentichi per un attimo tutti i tuoi problemi, ti alleggerisce e ti permette di conseguenza di esprimere tutta la tua creatività.

Da bambino ero molto vivace, allegro, adoravo interagire con la gente ed esprimere già d’allora la mia fantasia rivolta a creare sempre qualcosa: appena avevo un po’ di ispirazione mi mettevo a scrivere canzoni sognando un giorno di diventare un cantante. Una di queste canzoni l'ho cantata in uno spettacolo di fine Grest al "Cupolone". Ricordo che faceva : “Soffrivo, soffrivo, soffrivo di te, della mancanza tua …”.

Dopo quell’estate ho iniziato il primo anno scolastico qui a S.Angelo, la terza elementare alle scuole “Collodi”… ho un  ricordo meraviglioso di quegli anni e di tutte le maestre... Questa vena artistica canora ce l’ho ancora oggi e ogni tanto mi fermo a scrivere.

Da ragazzino (e spesso ancora oggi) avevo spesso il timore di non essere accettato, di non essere "al pari degli altri" e soprattutto di perdere gli amici più cari a causa della mia impulsività. Negli anni ho capito che per essere accettato bisogna essere sé stessi e che non possiamo piacere a tutti e questo non è colpa nostra, ed è certo che se non riflettiamo prima di parlare a sproposito attiriamo più antipatie che altro.

Siamo tutti diversi! Ognuno con i suoi difetti e con i suoi pregi; con i propri tempi e limiti. Non importa se svolgiamo una cosa in un tempo maggiore rispetto ad altri, non dobbiamo "essere alla pari" o cercare sempre di superare gli altri ma essere semplicemente noi stessi. Così come siamo.

Se avessi una gomma e potessi tornare indietro cancellerei tutte quelle volte che ho pronunziato frasi come: “No, non ce la faccio perché io sono disabile” perché col senno di poi, riflettendoci, tutte quelle volte ero solamente pigro, scoraggiato dall’idea della mia lieve condizione ed era proprio questo atteggiamento il mio limite ed ero proprio io ad autoimpormelo.

Grazie alla mia famiglia, a tutte le persone che ho avuto accanto e al mio desiderio di “farcela” posso dire di sentirmi soddisfatto dei risultati ottenuti.

Attualmente ho dato vita a due progetti legati alla disabilità: il primo è una pagina facebook "HandyBlog 2.0" nella quale inserisco notizie e informazioni sulla disabilità tratte da internet e il secondo è una web radio "HandyChannel 2.0" dove mi dedico totalmente alla disabilità attraverso programmi da me realizzati e condotti.

Uno dei programmi di HandyChannel 2.0 è #HandyNews dove attraverso notizie, testimonianze e approfondimenti tratto la disabilità a 360°. Con questo programma ho imparato che l’informazione è una cosa delicata e che non bisogna farlo con superficialità come spesso accade e che la disabilità non è da considerarsi totalmente un limite nel senso proprio della parola, ma una forma diversa di vita e di visione della vita stessa. 

Queste riflessioni, naturalmente, sono il frutto della mia esperienza personale e del lavoro svolto al fianco di educatrici che mi hanno sempre incoraggiato.

Ho questo sogno per il futuro: che almeno uno dei miei progetti legati alla disabilità, diventi un vero e proprio servizio rivolto a tutti.

Ruggiero Curci


 

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