Al Chiesa il primo Memorial in ricordo di Aldo Accerbi

Al Chiesa il primo Memorial in ricordo di Aldo Accerbi

Giovedì 24 Agosto a partire dalle ore 20.00 allo stadio Carlo Chiesa di Sant'Angelo Lodigiano andrà in scena il primo Memorial Aldo Accerbi.

Triangolare con la partecipazione di Sant'Angelo, San Colombano e Cavenago Fanfulla.

Il programma della serata:

Ore 20.00 
Sancolombano-CAVENAGO FANFULLA

Ore 21.00 
Sangelo-perdente prima gara

Ore 22.00
Sangelo-vincente prima gara

Ore 23.00
Premiazioni

Chi era Aldo Accerbi

Abbiamo trovato sul sito win.acsantangelo1907.com un articolo di Antonio Leccardi Tratto da "Lo sport oggi" del 01/12/1974 che descrive Accerbi:

«Il vessillo del Sant'Angelo, è noto, si chiama Aldo Accerbi. Da nove stagioni gioca nelle file dei barasini, seguendo ogni volta le sorti della squadra: dalla promozione in serie D alla ricaduta tra i "dilettanti ", dalla risurrezione e su, su fino alla serie C. Ed ogni volta con rinnovato entusiasmo, con un ardore ed un impegno che sono un esempio per i più giovani.
Ormai Aldo Accerbi è un santangiolino "ad honorem". Giunse, nove anni fa, dal Fanfulla assieme al portiere Gigi Bisleri ed il passaggio fece autentico scalpore. Ma lui, Aldo, non se ne crucciò. Da atleta serio e meticoloso, si mise a disposizione della nuova squadra conquistandosi ben presto i galloni di "capitano".

Nato a Roma il 2-4-1942, capitan Accerbi ha dunque 32 anni. Abita a Lodi con la moglie e due stupendi bambini: Marco e Laura. Atleta di poche parole, preferisce i fatti ai discorsi. Ed i fatti significano, nel suo caso, puntualità agli allenamenti, grandissimo impegno in campo serietà nei rapporti con i giocatori. E poi una ammirevole umiltà. Aldo Accerbi è un uomo felice sopratutto perché gioca al calcio per puro diletto. Ma lo fa con uno spirito del tutto particolare ben conscio dei propri mezzi ed anche dei propri limiti. Virtù che gli hanno permesso di diventare il pilastro del Sant'Angelo e che gli consente, se necessario, di dare suggerimenti ai suoi giovanissimi colleghi del pacchetto difensivo.

Da anni gioca in posizione di "stopper" e la sua prestanza atletica gli ha sempre consentito ottimi interventi sia nel gioco aereo che in quello a terra.

Sono passate alla storia del calcio barasino alcune sue reti (spesso risolutive) fatte di testa sui tiri dal corner.
Verso la fine dello scorso campionato ebbe ad esclamare: "non mi sembra vera la promozione in serie C; spero di essere ancora nel mazzo". E nel mazzo Aldo Accerbi c'è ancora, con grande gioia sua, dei colleghi giocatori, dei dirigenti, del pubblico. Un applauso sincero e festante, dunque, per Aldo Accerbi, rossonero fino al midollo».

Antonio Leccardi

Tratto da "Lo sport oggi" del 01/12/1974

Condividi l'articolo su

Riproduzione Riservata